Utilizzare il neuromarketing nella cosmesi

Il Neuromarketing per le tua strategie social nella Cosmesi

Quali fotografie sono più efficaci sui social network nel far effettuare i comportamenti da noi auspicati (conversioni) ai nostri clienti e prospect? Perché alcune fotografie sono più incisive rispetto ad altre foto?

[ctt template=”5″ link=”a8Ny5″ via=”no” ]Il Neuromarketing ci aiuta a comprendere come il cervello umano risponde agli stimoli di marketing[/ctt].

Il Neuromarketing può darci un notevole aiuto nel rafforzare la nostra efficacia di marketing e di vendita di prodotti cosmetici sui canali digital e social.

Neuromarketing: che cos’è e perché è importante

Principi di Neuromarketing nella cosmesi

An attractive young woman wearing a black eyed susan wildflower in her hair.

Il Neuromarketing è un approccio scientifico che unisce neuro scienze e marketing e analizza come il cervello umano risponde agli stimoli di marketing.

Il Neuromarketing e strategico nella Cosmesi poiché il prodotto cosmetico si lega ai valori profondi e istintualità dell’essere umano nel ridefinire i processi di identità.

Il prodotto come aiutante magico nella definizione dell’identità

Negli esseri umani l’identità è liquida e si ridefinisce in modo continuo

L’antropologia strutturale è concorde nel definire negli esseri umani il bisogno continuo di ridefinire in modo culturale la propria identità. I prodotti cosmetici sono l’aiutante magico di questa transazione definitoria.

E ciò è profondamente connesso con il sistema di vendita cosmetico che si basa su una triade di 3 passaggi in cui:

  1. Da uno stadio A (di Mancanza/desiderio di cambiamento) vissuto dal prospect come non soddisfacente
  2. Si passa ad uno stadio B definito dal prospect come soddisfacente
  3. 3. Il prodotto cosmetico e il suo acquisto è vissuto come il mezzo che attua il passaggio tra lo stadio A e lo stadio B ed è quindi un aiutante

Come il Neuromarketing ci aiuta nella nostra efficacia di marketing 

Il Neuromarketing spiega come legare un messaggio di marketing agli automatismi più istintivi, profondi e ancestrali del cervello umano.

Andrea Saletti – autore di Neuromarketing e Scienze Cognitive per vendere di più sul web – analizza infatti come l’adozione di tecniche di Neuromarketing ci consente di legare un messaggio manifesto ai meccanismi e alle variabili più profonde del cervello antico ovvero il cervello che conserva gli istinti ancestrali basati su variabili emozionali e pulsionali.

Come applicare il Neuromarketing alla Comunicazione Visiva. 3 esempi

[ctt template=”5″ link=”PcjF6″ via=”no” ]Il Neuromarketing fornisce tecniche molto efficaci se applicate alla comunicazione digital e social nella cosmesi.[/ctt]

In questo articolo fornisco 3 esempi di applicazione dei principi di Neuromarketing alla comunicazione visiva che ho individuato nell’articolo – Top 10 Profile Photo and Portrait Hacks Based on Science Pubblicato su www.neurosciencemarketing.com  e che ritengo più vicini e utili alla cosmesi.

Esempio #1: Vuoi fiducia? A me gli occhi

Principi di Neuromarketing nella cosmesi: un esempio
Studi di Neuromarketing mostrano come incrementando le dimensioni delle pupille di un soggetto fotografato, si ottiene come effetto una maggiore fiducia.

Per questo motivo:

[ctt template=”5″ link=”dzyp1″ via=”no” ]Se vuoi ottenere un effetto di fiducia, correggi con Photoshop le pupille del soggetto che stai riprendendo[/ctt]

Esempio #2: l’iride rende i soggetti più attraenti.

Principi di Neuromarketing nella cosmesi: un esempio"

Che cosa è l’anello limbare? È quell’anello tra l’iride e la parte bianca dell’occhio.

Un anello limbare più sottile fa percepire le persone come più attraenti a persone del sesso opposto al soggetto ritratto in foto. Studi in letteratura scientifica ritengono che un anello limbare più sottile sia percepito come un marker di salute e giovinezza.

Per questo motivo:

[ctt template=”5″ link=”nyfzY” via=”no” ]tramite Photoshop, puoi correggere l’anello limbare per incrementare l’effetto di attrazione di un’immagine.[/ctt]

Esempio #3: sorridi come vuoi che gli altri sorridano

In foto, sorridi come vuoi che gli altri sorridano.

Principi di Neuromarketing nella cosmesi: un esempio"Ci sono dei modi per testare se le immagini che tu vuoi utilizzare generano le emozioni che ti aspetti per la tua campagna.

Uno studio pubblicato su neurosciencemarketing.com ha fatto esporre dei soggetti a delle immagini per 30 millisecondi con espressioni di felicità, tristezza, rabbia e neutrali: 30 millisecondi è un tempo insufficiente per percepire le immagini evitando di memorizzarle.

Analizzando le espressioni facciali dei soggetti che vedevano le immagini ci si è resi conto che i soggetti posti di fronte a queste immagini cambiavano espressione.

questo è stato testimoniato anche dagli studi di Paul Ekman sulle espressioni facciali: gli esseri umani tendono a modificare i muscoli facciali in funzione degli stati emozionali della persona che hanno di fronte.

Per questo motivo,

[ctt template=”5″ link=”xGp2f” via=”no” ]Per creare un comportamento imitativo di una emozione, fotografa il soggetto con un’espressione che rifletta quell’emozione[/ctt]

Il Neuromarketing come strumento per incrementare l’efficacia

Questi sono alcuni esempi di Neuromarketing che dimostrano l’efficacia per la nostra comunicazione digital cosmetica

Questi esempi – riguardano esclusivamente la comunicazione visiva – naturalmente non pretendono di essere esaustivi: il Neuromarketing ha diversi ambiti di applicazione ad altri aspetti e leve di marketing come il Copywriting, il Pricing e molto altro

About the Author Enrico Giubertoni

Nella mia attività professionale di consulente e di coach, e di autore (in particolare su questo blog), aiuto le imprese del settore cosmesi all’organizzazione dei loro team interni aziendali sui canali social finalizzata a incrementare l’efficacia delle strategie di marketing attraverso i digital & social media. 
Ho fondato il primo LinkedIn Pulse Blog in Italia dedicato a Social Media e Cosmesi.

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